giovedì 30 aprile 2009

Learning Object - Presentation Transcript

Learning Object L’ostico domani
Perché questo strazio? Il ministero ha  Commissionato studi   Promosso concorsi  Indetto bandi  Pagato The Winner is… Garamond  Learning Object con le lavagne   Non solo e-learning
Ma c’è da crederci? Sembra di si  Università telematiche   Indire: primi depositi di L.0 Ma in fondo chissà  Siamo ancora tecnologicamente arretrati   1 computer ogni 15 alunni  88% delle scuole collegate ad Internet (Euro: 93%)
LO - Elearning Il concetto nasce con la FAD  Le aziende ne vanno matte  E’ un fenomeno recente  Cambierà (dicono) il modo di far scuola Forse più per la secondaria   …la primaria accoglie prof. resistenti!
Dichiarazione di intenti: Presentiamo i  Learning Object il più oggettivamente possibile (poi) Cercheremo di  fornire stimoli per “piegarli” al nostro saper fare scuola.
Entriamo nel vivo: Cesare Borgia Vita Pensiero ed imprese Quadro storico La carriera La famiglia Le vicende politica Modularità dei contenuti: fin qui ci siamo!
Una vecchia idea Qualunque contenuto di apprendimento può essere scomposto più volte e in più livelli, in modo da incrementare il grado di semplicità e di comprensione del discente. Modularità dei contenuti: fin qui ci siamo!
Una vecchia idea… nuovi mezzi I saperi tagliuzzati e tassonomizzati vengono poi dati in pasto ai ragazzi attraverso le macchine. Nulla di nuovo, quindi… Possiamo iniziare!
L’americana storia di Wayne Hodgins e dei suoi bambini. Un mondo in cui i blocchi sono tenuti insieme da uno standard fondamentale, l’equivalente dei bottoncini in rilievo dei LEGO, in modo da poter essere assemblati in qualsivoglia struttura, dimensione e funzione. (Hodgins 2002)
Wayne Hodgins Per l’autore dell’idea di Learning Object: LO = LEGO Resp. Area E-learning di Autodesk (CAD)
Secondo Wayne Hodgins Ogni mattoncino Si lega ad altri  Si possono combinare a piacere  Non occorre una preparazione specifica
Metafore: gioie e dolori Le metafore vivono di vita propria e si ribellano agli autori. Wiley restituisce i LEGO ai bambini Atomi ai formatori Learning Object Percorso didattico
Dalle metafore alle definizioni Ce ne sono molte IEEE: Qualsiasi entità digitale, che può essere usata, riusata e alla quale fare riferimento, durante l’apprendimento supportato dalla tecnologia. IEEE: La più importante organizzazione mondiale che si occupa di standard tecnologici.
Dalle metafore alle definizioni (Osservando la direzione dei prodotti) E’ una unità di conoscenza • autoconsistente, • in formato digitale, • generalmente di piccole dimensioni, • che può essere usata in più contesti o ambienti di apprendimento con finalità didattiche.
In Edilizia: • Il 90% del materiale è costruito prima dell’edificio e conservato nei magazzini •Il progetto di un edificio è, in un buona parte, assemblaggio di materiali già pronti •Malgrado la standardizzazione, la creatività e l’innovazione sono ancora molto alte Gita a Legoland?
A scuola come con il cemento? Più o meno… immaginiamo: • Di dividere una disciplina in nuclei minimi • Di trovare un Learning Object su Internet per ogni nucleo minimo • Di montare / smontare i nuclei minimi nel percorso didattico • Di modificare, all’occorrenza il contenuto del nucleo minimo
A scuola come con il cemento? • Lo stesso modello “a componenti” • Economia di scala • Risultati e prodotti • Semplici • Veloci
Le caratteristiche di un L.O. Obiettivo formativo.  L.O. ≠ Information Object.  I.O. è una porzione di contenuto / Informazione  L.O. ha lo scopo di favorire gli apprendimenti  L.O. è assimilabile  Ad una lezione tradizionale  Non solo alla trasmissione dei contenuti  Può contenere strategie, scelte, metodologie 
Le caratteristiche di un L.O. Dimensione ridotta.  Minima dimensione fisica.  Parametri variabili  Tutto sommato poco significativi  Minima dimensione logica  Contenuti ben circoscritti  Il piccolo si assembla meglio  Il piccolo è flessibile 
Le caratteristiche di un L.O. Riusabilità  Caratteristica importante   Reusable Learning Object Prossima al mito   Impossibile trovare un perfetto RLO
Le caratteristiche di un L.O. Autoconsistenza (Criterio fondamentale) O è autonomo o non è LO
Le caratteristiche di un L.O. Reperibilità  Un LO che non si trova è un LO che non si  usa (Wiley) Metadati  Portabilità  Funzionante dappertutto  Su tutte le piattaforme  Senza plug in  Aperto e facilmente assemblabile 
Perché dicono di usarli Sviluppo veloce di  lezioni / corsi  Condivisione con altri soggetti  Efficienza nell’uso delle risorse  Risparmio economico / tempo (nel riuso del LO)
Si, ma come sono fatti? Didatticamente:   Obiettivo  Contenuto – Esercitazione pratica  Verifica – Valutazione Tecnicamente:  Esempio  Qualsiasi formato digitale  Il più semplice: una pagina WEB  Fra i più complicati: Applet Java, Flash ecc. Sono granulari 
testo Si, dove li trovo? immagini Posso costruirli   Semplicemente: Exelarning  Faticosamente: Flash Metadati Esercizi e Posso trovarli già fatti:  Valutazione  Repository ovvero Depositi  Con motore di ricerca specializzato  Che legge una “Carta di Identità” speciale (metadati) (  Piattaforme integrate   LMS  Cooperativamente
In sostanza Napster - Emule Azienda Scuola McDonald Per rimanere oggettivi… però…
Ecco che spunta lo Standard E-learning Repository Il vostro istituto SCORM Centri Ricerca LMS Università Ma solo se volete essere nel gruppo…
Modelli diversi? INDIRE: LO = Buone Pratiche  AMERICA: progetti di reti di scuole  Exelearning: creare un LO per piegarlo alla didattica.  Ecole: LO = Ambiente di apprendimento.
Alcuni repository Merlot: http://www.merlot.org  Careo: http://www.careo.org  Pool: http://edusplash.net  Telecampus: http://www.telecampus.edu  CELEBRATE: http://celebrate.eun.org   Italia: BSD (Biblioteca Software Didattico) http://sd2.itd.ge.cnr.it/bsd Didaweb: www.didaweb.net/risorse/ricerca.php 
Un paio di esempi fra tanti Sugli specchi: un Learning Object di auto-istruzione. http://celebrate.digitalbrain.com/celebrate/accounts/zajaczne/web/mirrors/gomb/ Un simpatico Murder Party – Learning Object http://web.uvic.ca/history-robinson/indexmsn.html
Fare per imparare… Costruire una mappa concettuale sui Learning Object dopo aver studiato un learning object sui learning object PS: è un esperimento. Mai fatta una attività del genere con bambini ed adulti. Nelle vostre osservazioni E’ utile? Funziona?
Un computer 2 attività Web Quest e apprendimento cooperativo   Saper utilizzare Word  Gestione immagini in Word  Progettare una attività in apprendimento cooperativo Learning Object (non necessariamente in  apprendimento cooperativo)  Essere disponibili ad apprendere un nuovo programma (Semplice) (

Learning Object

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domenica 19 aprile 2009

Le Lim approdano alla primaria Prizzi

Dal 31 marzo 2009 presso l’I.C. di Prizzi
approdano le famose Lim, ossia lavagne multimediali interattive.
Il nostro Istituto partecipa ad un progetto voluto fortemente dall’Insegnante Enza Crapisi della sc. Primaria e in pieno appoggiato dalla nostra Dirigente Dott.ssa Adriana Iovino, che ha colto subito l’essenza della novità e l’efficacia dell’innovazione nella didattica per i nostri allievi. Alla sperimentazione partecipano tre classi: la 1^ C guidata nella sperimentazione dalla referente del progetto Ins. Enza Crapisi; la 2^ A guidata dall’ins. Rosanna Campidoglio e Maria Capodici; la 5^A guidata dall’ins.Caterina Comparetto e Franca Vallone. Le insegnanti, precedentemente citate, hanno e continuano a fare formazione per l’utilizzo degli strumenti multimediali applicati alla didattica.Il nostro Istituto, in rete con l’I.C. di Villafrati, ha ricevuto tre lavagne multimediali corredate di PC. portatili e videoproiettori collegati fra loro.

venerdì 19 dicembre 2008

Lim: come richiederle, come tenersi informati!


Ciao, ecco un nuovo bando per avere le Lim in classe
finalmente il progetto cerca di estendersi maggiormente alle scuole .
Cliccate qui se volete partecipare al bando

mercoledì 3 dicembre 2008

LA FORMAZIONE A DISTANZA DIVENTA INTERATTIVA

La piattaforma si basa sulle stazioni multimediali HD4000Pro e HD7000Pro, che uniscono la versatilità del PC alla qualità della videocomunicazione ...

Visita il sito,Clicca su questo punto, ci sono un sacco di cose interessanti!!














































venerdì 28 novembre 2008

Il futuro arriva sui banchi di scuola con le Lavagne Interattive Multimediali


La lavagna Multimediale Interattiva (LIM) è un pannello bianco, grande appunto come una lavagna, connesso ad un video proiettore e ad un computer. Sul monitor del pc appare quello che si scrive o si disegna sulla lavagna con un opportuno stilo o, in certi modelli toch sensitive, con le dita. Attraverso il piano della lavagna si può anche inviare comandi al computer invece di usare il mouse o la tastiera. Così, con questa soluzione l'insegnate, o l'allievo che è "alla lavagna", può controllare il computer e nello stesso tempo scrivere o disegnare silla LIm senza spostarsi, rimanendo nel luogo dell'azione centrale. La lavagna ha riacquistato il suo ruolo centrale dell'attenzione, è ritornata ad essere la prima donna. Ma c'è dell'altro, quello che si scrive sulla lavagna può essere salvato sul computer, stampato su fogli di carta, messo sul sito della scuola o inviato per posta a colleghi o a studenti malati. E' una lavagna chen si può cancellare, con un cancellino elettronico naturalmente, ma che ha memorizzato tutto ciò che è stato fatto. Non solo, visto che è concepita come una lavagna a fogli mobili, diviene un gigantesco quaderno di appunti che conserva il tracciamento della lezione svolta, la sua sequenza pedagogica, con tutti gli interventi, le integrazioni, le osservazioni fatte dagli insegnanti e dagli allievi. E' lo spazio centrale di comunicazione, ma anche il luogo di costruzione dei significati. La lavagna è in rete e collegata ad internet. Lo sviluppo dfella diffusione della Lavagna Digitale nelle scuole, che affianca quella tradizionale di ardesia, consente agli alunni, con la semplice manualità e la conoscenza di programmi elementari, di svolgere, in interazione con il pc, anche a casa, attività di ogni tipo, dalla scrittura, all'analisi grammaticale, al calcolo, al disegno, alla fotografia, al suono, ai filmati, alla connessione piena ad internet, quaindi alla ricerca, alla rete tra le scuole, all'archiviazione di tutti i materiali di lavoro prodotti.Si tratta di un enorme balzo in avanti dell'informatica e della telematica, che porta gli studenti verso la cultura, la conoscenza, verso il futuro.

domenica 23 novembre 2008

La Lavagna interattiva multimediale (Lim)


Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con un investimento di 20 milioni di euro, mette a disposizione delle scuole secondarie di primo grado 10।000 Lavagne interattive multimediali (Lim). Le lavagne saranno fornite alle scuole complete di videoproiettore e casse acustiche, insieme ad un pc portatile. I contenuti proiettati sulla Lim, che deve essere collegata a un videoproiettore e a un pc, funzionano esattamente come sul computer: le icone possono essere cliccate, i file selezionati, trascinati, aperti, modificati, collegati, salvati e cancellati. Sulla Lim i gesti familiari della scrittura e del disegno vengono codificati in forma di “inchiostro digitale”. L’Agenzia Nazionale per lo sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ex Indire) organizzerà un percorso di formazione rivolto a 24.000 docenti di tutte le discipline per la progettazione di attività didattiche che sperimentino l’uso della Lim.Il processo di innovazione aperto dalla Lavagna interattiva multimediale consentirà di sperimentare un nuovo rapporto tra libri di testo e contenuti digitali e i docenti avranno la possibilità di sviluppare nuove soluzioni e metodologie didattiche che prevedano una forte integrazione tra testo a stampa e contenuti digitali.